Rubrica di Biblioterapia, Fiaboterapia e Poesiaterapia


Rubrica del 23/12/2017

A cura della Dott.ssa Monica Monaco

Di seguito una delle tre fiabe create durante il seminario esperenziale guidato tenutosi in sede e in videoconferenza Skype il 18 dicembre 2017. 
Nel corso dell'evento, dopo la fase di definizione della teoria-guida e uno step di sintonizzazione con le emozioni attraverso un esercizio di visualizzazione, i tre sottogruppi hanno lavorato alla costruzione di alcune fiabe da utilizzare nelle sessioni educative o terapeutiche, a seconda della propria professione.

Possibili applicazioni metodologiche
La fiaba che segue è utile per il lavoro sulle emozioni parassite e per sostenere l'espressione di un'emozione autentica. Nello specifico l'emozione autentica è la rabbia e quella che ne ostacola l'espressione è la tristezza.

ALLA RICERCA DELLA LIBERTA'
Fiaba di Valentina Caramazza, Federica Schiavetta, Daniela Lambiase


 

C’era una volta in un posto lontano lontano una bellissima principessa di nome Ester.
Ester indossava un ampio abito rosso adornato con mille cuoricini e viveva in un castello.
La principessa era solita trascorrere le proprie giornate nella biblioteca del castello, dove leggeva tutto il giorno. Spesso si sentiva triste e annoiata perché era sola e faceva sempre le stesse cose.
Un giorno le capitò tra le mani il più antico libro della biblioteca e fu così che scoprì l’esistenza della ‘fonte della libertà’! Ester decise allora di andare via, alla ricerca di questa fonte, per poter bere un po’ della sua acqua!
Dopo aver tanto camminato senza riuscire a trovare la fonte, incontrò lungo il suo cammino un folletto verde, che si offrì di scortarla e di indicarle la via. Questo folletto, infatti, viveva lì e conosceva ogni segreto di quei luoghi!
Quando finalmente giunsero insieme alla fonte, il folletto regalò alla principessa Ester un’anfora e le disse: “Bevi da questa fonte! Assaggia la libertà! Poi riempi questa anfora che ti dono così da poter portare un sorso di quest’acqua a chi si sente solo! In questo modo potrai condividere questa gioia e moltiplicare la tua!”
La principessa bevve con grande sete e sorrise sollevata... d’ora in poi non sarebbe stata più sola e avrebbe potuto fare ciò che il suo cuore più desiderava.